Brooks Hyperion Elite 2 – parola ai campioni.

Le brooks Hyperion Elite 2, provate dai top runners, vediamo le loro impressioni su questa scarpa top gamma di casa Brooks.

DANIEL FONTANA 

PRO Ironman triathlete, best italian Ironman e vice-Campione del mondo Ironman 70.3 nel 2009.

Sono finalmente arrivate le Brooks Hyperion Elite 2, le aspettavamo e le voci sul loro arrivo si rincorrevano già. Ve le presento con estremo piacere!

Cosa sono?

Le nuove Hyperion Elite 2 di casa Brooks, ovvero un moderno paio d’ali da mettere ai piedi per provare una nuova stupefacente sensazione di corsa. Eleganti e slanciate, queste nuove calzature con la suola in carbonio, più alta e morbida, sono veramente in grado di stupire e convincere anche i più scettici e tradizionalisti tra i runner. 

Perché acquistarle se altri brand cavalcano il marketing e fanno le stesse promesse?

Perché il loro DNA è unico e molto diverso da tutti quelli delle loro omologhe in commercio. Parlo del DNA Flash, creato aggiungendo azoto al materiale flessibile DNA di Brooks e che avvolge una lama di carbonio posizionata nell’intersuola e disegnata secondo diversi spessori per massimizzare la risposta elastica senza sottrarre stabilità e ammortizzamento. L’esperienza di corsa che ne deriva è un concentrato di incredibile leggerezza, rapidità e grande reattività in fase d’appoggio e spinta. 

Si, ma vale veramente la pena provarle? 

Io sono convinto di sì. Sono convinto che potrebbero essere un supporto in direzione di quel punto di svolta nella prestazione, nel rispetto però del tuo DNA più profondo come runner. La costruzione particolare di questa calzatura permette di mantenere stabile il piede durante il movimento consentendo al tuo corpo di muoversi in corsa in maniera efficiente nel proprio allineamento naturale. 

Probabilmente non sei uno da sub-2h in maratona, probabilmente i tuoi appoggi non sono perfetti, probabilmente anche se corri molto in allenamento e sei tutt’altro che lento, quando sarai stanco, oltre il trentesimo, la tua corsa ha bisogno di stabilità e di un supporto adeguato. E questo è il DNA di Hyperion Elite 2, una scarpa adatta a tutte le velocità e a tutti i pesi, ma non estrema al punto di darti problemi di controllo del movimento nelle ultime miglia di una maratona. Poi se si va oltre i 20 km/h, daranno sicuramente grandi soddisfazioni.


 MARIA CHIARA CASCAVILLA

Atleta della Nazionale Italiana, medaglia di bronzo a squadre nella European 10000 Metres Challenge (Londra 2019)

 MARIA CHIARA CASCAVILLA
 MARIA CHIARA CASCAVILLA
Atleta della Nazionale Italiana

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa? 

La prima cosa che ho notato è stata indubbiamente la grande comodità della scarpa, un forte senso di stabilità e protezione ma allo stesso tempo anche grande leggerezza. Appena ho cominciato a correre ho percepito subito la grande reattività della scarpa a seguito dell’impatto col terreno e man mano che aumentavo l’andatura la propulsione in avanti cresceva sempre più. Inoltre, devo dire che il gesto atletico espresso era di altissima qualità: correvo sciolta, fluida, veloce spendendo pochissime energie.

In quale circostanza pensi di utilizzarla? 

Spero con tutto il cuore di poterla utilizzare ai prossimi Mondiali di mezza maratona che si terranno il 17 ottobre a Gdynia, in Polonia. Nel frattempo, ho appena ricevuto la conferma dal mio manager che parteciperò ad una gara su strada di 10k a Roma il 13 Settembre! Non vedo l’ora di riattaccare il pettorale e soprattutto di poter correre con le mie Hyperion Elite 2!

Dove la miglioreresti? 

Migliorerei solo la zona di allacciatura della scarpa: per me che ho un piede molto magro i lacci risultano troppo lunghi e sottili. Li farei solo più corti e magari più spessi. Altro piccolo dettaglio, dato che si tratta di una scarpa unisex, potrebbe essere la larghezza. Ma, considerando che è indicata per gare abbastanza lunghe nelle quali il piede tende a gonfiarsi specie negli ultimi chilometri, questo “difetto” potrebbe addirittura diventare un pregio!

Per me si tratta di un prodotto davvero eccellente che consiglierei a tutti di provare. Grazie alle sue particolari caratteristiche quali leggerezza, reattività ma soprattutto stabilità e protezione può essere davvero una scarpa che soddisfa sia l’atleta elite in cerca di un grande risultato sia l’amatore che vuole superare i propri limiti. Il drop 8 e la forma dell’intersuola migliorano notevolmente la propria biomeccanica dando sensazioni bellissime durante la corsa. Credo che difficilmente dopo averla provata si riesca a farne a meno. Io l’ho testata personalmente in 3 allenamenti che ho svolto durante il raduno appena concluso con la nazionale a Sestriere: uno su pista e due su strada, con risultati eccellenti su entrambe le superfici! Non vi dico i ritmi per “segreto professionale” ma vi garantisco che si vola! 


 GIULIO MOLINARI 

Campione Europeo ed Italiano oltre che Vincitore dell’Icon Xtreme Triathlon e miglior prestazione italiana al Mondiale di Kona. 

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa? 

Grande stabilità in fase d’appoggio e spinta oltre che una forza propulsiva dal basso verso l’alto. 

In quale circostanza pensi di utilizzarla? 

Sicuramente utilizzerò la scarpa nelle prossime gare Ironman e Ironman 70.3, il primo appuntamento sarà quello di Gdynia in Polonia il prossimo 6 settembre.

Dove la miglioreresti? 

Al momento trovo la scarpa davvero ben fatta, mi riservo però di utilizzarla in qualche gara per poter confermare il tutto o segnalare eventuali migliorie.

Il bello di questa scarpa è il feeling che ho avuto in tutte le velocità, credo che questo prodotto non sia rivolto esclusivamente a corridori “veloci” ma vada benissimo anche per gli amatori che corrono a velocità inferiori.


IVAN RISTI

Ironman Professionista, Ex Nazionale Triathlon Olimpico e Campione taliano, Coach e Organizzatore Training Camp.

IVAN RISTI
IVAN RISTI
Ironman Professionista

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa?

Una buona spinta e un’ottima rullata del piede da subito, l’impatto al suolo è morbido e molto stabile. In passato avevo provato scarpe di altri brand e ho notato che il vantaggio di Hyperion Elite 2 è proprio la maggiore stabilità sia nella fase di appoggio sia nella rullata del piede. 

 L’ho provata anche in lavoro di fartlek su percorso asfaltato leggermente mosso e ho notato che nelle fasi di maggiore spinta (leggera salita) la scarpa garantisce sempre un’ottima propulsione anche quando muscolarmente si inizia a faticare. Questo mi fa pensare ad una buona scarpa anche su distanze lunghe. 

In quale circostanza pensi di utilizzarla?

Penso sia una scarpa utile su diverse distanze stradali, sia sulle brevi (5-10km) sia sulle lunghe (mezza e maratona), fino alla maratona dell’Ironman. Credo che sulle distanze lunghe sia una scarpa che possa garantire un deciso vantaggio, aiutando a compensare il calo dovuto all’affaticamento muscolare. 

Dove la miglioreresti? 

Ritengo che sia una scarpa utile ad un pubblico vasto e non solo a chi corre veloce. È più stabile e probabilmente più duratura di alcune calzature dei competitor e penso sia più adatta anche a chi non ha una corsa perfetta e super veloce. La stabilità e l’ottimo ammortizzamento aiutano anche chi vuole ottimizzare l’efficienza di corsa.  


COSTANZA ARPINELLI 

Atleta Professionista della Nazionale Italiana under 23, Vice Campionessa Junior 2019 Triathlon 

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa? 

Ad essere sincera appena le ho indossate ho temuto avessero una suola troppo alta e poco reattiva, ma non appena ho iniziato a correrci ho subito cambiato idea. Ho avuto l’impressione di correre leggerissima e l’appoggio del piede a terra anche era super veloce, sembrava di volare. 

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa? 

La utilizzerò sicuramente in gara, ma facendo distanze brevi penso che la userò anche per fare allenamenti veloci su strada. 


DANIEL HOFER

Pluricampione Italiano di Triathlon e Duathlon 

Cosa hai percepito la prima volta che hai messo ai piedi la scarpa? 

La mia prima sensazione quando ho calzato la scarpa è stata la comodità, ma si sentiva già che era la scarpa perfetta per me, per correre veloce, molto veloce! 

In quale circostanza pensi di utilizzarla? 

Il primo lavoro che ho fatto era 10×30 in salita forti e poi 6×500 sotto 1,24-1,28 di passo con 1,30 min di recupero!!  La scarpa ha risposto molto bene! La suola ammortizza tanto e ti lancia nella prossima falcata. La userò sicuramente nei 10.000 e nelle mezze maratone. Protegge bene le articolazioni ed è una scarpa estremamente stabile su asfalto, e credo che proprio questa caratteristica la renda leader nel settore. 

Consigliato

Se vuoi sapere di più sulla Brooks Hyperion Elite 2 ti invio a leggere anche l’articolo con le specifiche tecniche.
Vai all’articolo.

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