Ambiente, l’habitat dello sportivo e non solo..

Ambiente, parola semplice che racchiude tutte le forme di esseri viventi che sono presenti sulla terra.

Il tema molto importante trattato in questi giorni, riguarda l’inquinamento ambientale, ma soprattutto quello derivato dallo smaltimento della plastica.

Ciao amici runner’s, oggi vorrei parlarvi di un argomento a noi caro, ovvero dell’inquinamento ambientale.
L’habitat dello sportivo è l’ambiente; chi pratica attività all’aperto, capisce benissimo cosa significa rispettare l’ambiente che ci circonda, perché si respira aria pulita, rigenerata dalla natura e ci fa sentire più vicini ad essa.

Purtroppo però, molteplici motivi, fanno si che questo viene meno, infatti l’ argomento molto trattato da tutti i canali di informazione e i social network qual’è? L’inquinamento ambientale causato dalla plastica e non solo.

Mi preme fare una precisazione: il problema dell’inquinamento ambientale esiste da un bel pò di tempo e solo ora ne stiamo prendendo atto. Questo a causa dell’uomo che negli anni passati ha operato in modo irresponsabile ed incivile, portandoci a non trascurare più tale emergenza.

Ieri i nostri predecessori, non avevano i mezzi e la tecnologia necessaria per poter trattare questi prodotti nel modo giusto e rendere l’ambiente più ecologico.

A mio parere è principalmente  un fattore di scarsa civiltà e di mancanza di rispetto per il prossimo.
Oggi infatti possiamo contare su tante soluzioni tecnologiche ed innovative per poter ovviare a questa situazione, ma le persone non le utilizzano.

Per esempio nella mia cittadina, quando corro, per strada, trovo sacchetti d’immondizia buttata ovunque, mobilia ed elettrodomestici parcheggiati ai margini delle strade che intralciano la mia corsa, e questo comporta che mi debba spostare sulla corsia dove transitano le auto causando  una situazione di pericolo. Capite che non è ne bello ne rilassante.

Ora detto ciò voglio fare un esempio:

Paragoniamo la casa in cui tutti abitiamo all’ambiente che ci circonda.
La famiglia che vi abita produrrà dei rifiuti che dovrà smaltire, non sapendo come fare inizialmente accantonerà tali rifiuti in uno spazio non abitato come il garage.
Con il passare del tempo lo spazio si ridurrà e ci si dovrà spostare in altre stanze come camera da letto, cameretta, soggiorno, ed infine la cucina. Capite bene che se la famiglia non si adopererà per trovare soluzioni idonee allo smaltimento di tali rifiuti, sarà costretta a conviverci fino a contrarre malattie curabili e non.

Ecco, questo è quello che ci sta succedendo; purtroppo siamo convinti che l’ambiente circostante è immenso, ed invece no, é proprio come la casa dell’esempio e quando non ci sarà più spazio saremo costretti a conviverci e non dimenticando tutte le malattie che aumentano sempre di più.

Lo sport e l’ambiente

Lo sport può essere il miglior modo per far campagna di sensibilizzazione contro l’inquinamento ambientale, o per educare le nuove generazioni sul rispetto di noi stessi e dell’ambiente.

Ho letto in questi giorni di un ragazzo che ha lanciato una sfida con l’hashtag (#Trashtag) una campagna di sensibilizzazione ed una gara a chi pulisce una parte di terreno che durante le sue passeggiate trova sporco, e in quel caso di postare le foto. (click qui per leggere  l’articolo) Ma anche qui attenzione, perché non si deve fare con lo scopo di ottenere visibilità sui social ma si deve affrontarla con il vero spirito dell’ecologia.

Un’altra campagna di sensibilizzazione molto più grande, che è  stata un’impresa, è stata fatta da Ben Lencomt che io ho seguito tramite la sua pagina facebook e anche tramite il suo sito.

Ben Lencomt ha organizzato un team di ricercatori e medici per attraversare l’oceano Pacifico, partendo da Tokio  per arrivare a San Francisco, nuotando per 8 ore al giorno per sei mesi totalizzando circa 6000 km.
Lo scopo principale diBen Lencomt e del suo team era quello di campionare e riportare agli occhi delle persone l’inquinamento degli oceani, infatti durante il suo percorso ha raccolto tantissimi detriti, come plastica, polistirolo, posate, scarpe e tanto altro.

Vi lascio dei link in merito a Ben Lencomt e vi invito a visitarlo così vi potete rendere conto con i vostri occhi cosa hanno trovato:

Sotto alcune foto di quello che incontro quando corro:


Concludo ricordandovi che noi siamo solo ospiti di questa terra e di rispettarla e state pur certi che saprà ringraziarci.

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