Esosport economia circolare ed ecosostenibile nello sport.

Il progetto esosport favorisce l’economia circolare e pensa alla sostenibilità ambientale anche in ambito sportivo.

Dall’upcycling di vecchie scarpe sportive, camere d’aria, copertoni di biciclette e palline da tennis nascono parchi giochi e piste di atletica:
“Il Giardino di Betty” e “La pista di PIETRO”
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Passione per lo sport, competenza nel mondo dei rifiuti, preservazione dell’ambiente e ciclo del riciclo: questi sono i pilastri sui quali si basa il progetto esosport, ideato da ESO Società Benefit, azienda nata nel 1999 con un servizio di gestione di rifiuti da ufficio e consulenza ambientale.

ESO ha sempre sostenuto con convinzione che l’ambiente è un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto e cercando nuove strade per la valorizzazione.
Con il progetto esosport run, bike e balls, nato da un’idea di Nicolas Meletiou, managing director di ESO e sportivo appassionato, il concetto di upcycling trova la sua massima espressione: ciò che apparentemente è un rifiuto destinato alla discarica trova nuova vita in una forma diversa.

Partendo dalla convinzione che è possibile ridurre l’accumulo dei rifiuti in discarica, ecco che si aprono altre strade verso la realizzazione di progetti che prevedono la trasformazione dei materiali ed un loro nuovo impiego.

Il progetto si colloca non solo nell’ambito del riciclo ma fa anche un passo in avanti posizionandosi nel contesto dell’upcycling, ovvero la conversione di materiali di scarto in qualcosa di utile, bello e soprattutto che possa essere restituito alla comunità e al territorio da cui proviene.

La valorizzazione e la conversione di materiale sportivo esausto, con il progetto esosport, genera materia prima seconda che ESO Società Benefit, attraverso l’Associazione GOGREEN – onlus, dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche per la creazione di due progetti: Il Giardino di Betty, un parco giochi per bambini dedicato a Elisabetta Salvioni Meletiou, e La pista di PIETRO, una pista di atletica di 60 mt in ricordo del grande atleta Pietro Mennea.

esosport La pista di pietro mennea
La Pista Di Pietro Mennea

“Costruisci la tua strada”, così recita il pay-off di esosport che rappresenta il filo conduttore del progetto, una strada che si costruisce passo dopo passo da ognuno di noi, con i nostri gesti di attenzione verso l’ambiente. Ad ogni materiale sportivo riciclato si aggiunge un tassello di un nuovo progetto, che sia esso “Il Giardino di Betty o “La pista di PIETRO”.

Il progetto esosport run si rivolge, oltre che alle aziende, anche alla Pubblica Amministrazione: si colloca nell’ambito degli Acquisti Verdi, e prevede il posizionamento dei contenitori ESObox esosport run, per la raccolta delle scarpe, nei punti concordati (scuole, spazi ludici e ricreativi, impianti sportivi, negozi) definiti con specifiche convenzioni.

esosport bike si rivolge invece ai negozianti di biciclette, ai Comuni e ai bike sharing di tutte le città che possono disporre di un contenitore ESObox esosport bike per la raccolta delle camere d’aria e di un’asta con crowner per una raccolta ordinata dei copertoni.

Recentemente il progetto si è ampliato anche con la versione balls“Return your ace” è il pay-off di esosport balls, nato per la raccolta e il riciclo di palline da tennis esauste nei circoli, nei negozi specializzati e nelle strutture sportive con campi da tennis.

Se si pensa che un circolo di tennis di medie dimensioni consuma fino a circa 700 palline al mese, ecco che far trovare una nuova strada a questo rifiuto è doveroso per la tutela dell’ambiente.

Il progetto esosport, nelle sue diverse versioni, è la risposta concreta per la messa in atto di azioni ecosostenibili anche nel mondo dello sport.

esosport Il Giardino di Betty Ospedale San Carlo
Il Giardino di Betty Ospedale San Carlo

DALL’UPCYCLING NASCONO “IL GIARDINO DI BETTY” e “LA PISTA DI PIETRO”

Elisabetta Salvioni Meletiou, moglie di Nicolas, ha affiancato il marito nell’ideazione e nella gestione di esosport fino al 2 luglio 2011, giorno della sua prematura scomparsa ed è a lei dedicato Il Giardino di Betty, un progetto che prevede la creazione o la riqualificazione di parchi giochi, realizzati con la pavimentazione antitrauma ottenuta dall’upcycling di materiale sportivo esausto.https://www.esosport.it/il-giardino-di-betty/

Dalla prima inaugurazione a Opera, in provincia di Milano nell’aprile 2013, ad oggi, “Il Giardino di Betty” ha trovato accoglienza in numerosi Comuni del territorio italiano e in realtà aziendali, attori attenti e sensibili all’ambiente e alla sostenibilità.

La pista di PIETRO” è un’iniziativa che si affianca a “Il Giardino di Betty” e si propone di realizzare nuove piste di atletica, dedicate al famoso Pietro Mennea, utilizzando come base per il fondo il materiale ottenuto da vecchie scarpe sportive, copertoni, camere d’aria e palline da tennis.
E’ un progetto ideato da Nicolas Meletiou e Paolo Masini e vede anche la collaborazione diretta di Manuela Olivieri Mennea, moglie del campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980, che ha aderito all’iniziativa donando un paio di scarpe da corsa del marito: un gesto simbolico per testimoniare che in ogni “Pista di PIETRO” sarà presente una porzione di materiale di queste famose scarpe.

La prima pista ha fatto il suo debutto a Roma, al Foro Italico, durante la Settimana europea dello sport a settembre 2019: è una pista di atletica, con pavimentazione ottenuta dal riciclo di materiale sportivo esausto, di 60 metri a tre corsie removibile, itinerante ma che può essere realizzata anche in forma permanente.
E’ un progetto che si rivolge a scuole, impianti sportivi ed enti locali e può essere attivato a partire dalla raccolta di materiale sportivo esausto: scarpe, copertoni e camere d’aria di biciclette e palline da tennis possono essere conferiti nei contenitori ESObox esosport dedicati per ciascuna tipologia di rifiuto.

esosport giardino di betty di genova
Giardino di Betty Genova

Un progetto di valore, nel ricordo di un grande atleta, che si fa portatore del messaggio che lo sport e la sostenibilità ambientale possono diventare un binomio vincente.

Su “La pista di PIETRO” si corre per provare a battere il record di Mennea di 6”68, da lui ottenuto sui 60 mt indoor nel 1976: durante la corsa di ogni atleta, le luci a LED, posizionate a lato pista, si accendono alla velocità del record di Pietro. “La pista di PIETRO” è realizzata con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il contributo del Credito Sportivo, della Federazione Italiana di Atletica Leggera e di Vibram.

ESO Società Benefit arl nasce nel 1999 con un servizio di gestione di rifiuti da ufficio e consulenza ambientale, rivolto ad aziende dislocate sul territorio italiano. Iscritta all’Albo Gestori Ambientali, cat. 1 – 4 – 5 – 8, ESO è certificata EN ISO 9001:2015, EN ISO 14001:2015, BS OHSAS 18001:2007.
Sin dall’inizio con la profonda convinzione nell’Economia Circolare, ESO ha fatto del “Ciclo del Riciclo” la sua filosofia con la consapevolezza che l’ambiente è un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale, e… perché no, avere una seconda vita.

Contatto stampa:
Cristina Guarnaschelli
cristina.guarnaschelli@eso.it
www.esosport.it

Considerazioni finali

Il progetto di esosport è un inizio per prenderci cura del nostro paese e dei nostri spazi.
Da una ricerca che ho fatto on-line, ovvero quantificare quanti sono i runners in Italia, ho trovato questo articolo di Runlovers dove viene stimato che siamo circa 40.000 runners tra donne e uomini.

Facciamo un semplice calcolo matematico: considerando che ogni runner mediamente ogni anno cambia 3 paia di scarpe, quindi 40.000×3=120.000 paia di scarpe che vengono buttate e non si sa dove vanno a finire. Allora perché non dare loro una seconda possibilità?.

Altra nota molto dolente, è il fatto che questo fenomeno è molto diffuso nel nord Italia, ma rimane tabù nel sud Italia.
Per rendervi conto di quanto scritto, potete cliccare qui: Punti di raccolta esosport.

Mi chiedo sempre, cosa abbiamo di diverso?, perché anche noi non iniziamo a cambiare la mentalità ed immaginare un futuro diverso e migliore?.

Cari amici vi chiedo di condividere questo post affinché molte persone possono conoscere questa realtà e magari poter aderire.

Per qualsiasi cosa potete contattare direttamente Esosport facendo presente che siete venuti a conoscenza tramite Justrunning blog, oppure contattatemi direttamente.

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